Visto 120 volte

C'è un bando regionale che vale la pena conoscere bene, specie se si lavora nel welfare, nella disabilità o nell'inclusione sociale. Si chiama Pro.V.I. – Progetti di Vita Indipendente – ed è promosso dalla Regione Puglia, Dipartimento Welfare, Sezione Benessere Sociale, Innovazione e Sussidiarietà.

La finestra di presentazione delle domande è aperta dal 24 marzo al 24 giugno 2026, esclusivamente online su bandi.pugliasociale.regione.puglia.it.

Di cosa si tratta

Il Pro.V.I. finanzia progetti personalizzati di vita indipendente per persone con disabilità grave ai sensi dell'art. 3, comma 3, della L. 104/92 (come modificato dal D.Lgs. 62/2024). L'idea di fondo è semplice ma non banale: la persona con disabilità smette di essere "oggetto di cura" e diventa il soggetto che decide, organizza e gestisce il proprio assistente personale, le proprie tecnologie, il proprio percorso di autonomia.

Non è un contributo assistenziale classico. È uno strumento che riconosce alle persone con disabilità il diritto all'autodeterminazione — un principio sancito dall'art. 19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, e qui tradotto in pratica attraverso un budget reale.

Le due linee di intervento

Il bando si articola in Linea A e Linea C.

Linea A riguarda tutte le persone con disabilità grave (art. 3 co. 3, L. 104/92), tra i 16 e i 66 anni, residenti in Puglia da almeno un anno, con ISEE socio-sanitario ristretto fino a 50.000 euro (o 65.000 se minorenni), con capacità di autodeterminazione anche se supportata. Non devono essere beneficiarie del Patto di Cura e Sostegno familiare.

Linea C aggiunge un requisito specifico: essere donne con carichi di cura di figli minori. Questa linea è stata introdotta per sostenere la genitorialità delle donne con disabilità — una delle aree più sottovalutate nel welfare italiano.

Quanto vale e come si spende

Il contributo massimo è di 15.000 euro per 12 mesi. Le risorse complessive messe a disposizione sono 4 milioni di euro.

La spesa non è libera: ci sono percentuali precise per ogni voce del budget. Per la Linea A:

  • 50-80% obbligatoriamente per l'assistente personale (assunto con regolare contratto CCNL, non parente entro il 2° grado)
  • max 30% per ausili domotici e tecnologici (esclusi gli elettrodomestici)
  • max 10% per formazione, sport, cultura, mediazione comunicativa
  • trasporto per lavoro, studio, visite mediche
  • spese di consulenza (facoltative)

Per la Linea C si aggiungono:

  • max 25% per figure di supporto alla genitorialità (babysitter, educatore, tutor) o asilo nido
  • max 20% per arredi adattati e accessori per la cura del bambino
  • max 25% per servizi di supporto alla genitorialità (campi estivi, doposcuola, ludoteche)

Tutte le spese devono essere tracciate: bonifici bancari o pagamento elettronico, senza eccezioni. La documentazione contabile va conservata per almeno cinque anni.

Come funziona il percorso

Il processo è strutturato in sette fasi. In sintesi:

  1. Si presenta una Manifestazione di Interesse (Allegato B) sulla piattaforma telematica, con dati anagrafici, situazione reddituale e una descrizione del progetto di vita (max 500 caratteri).
  2. La Regione verifica i requisiti e comunica l'esaminabilità della domanda.
  3. Entro 60 giorni dalla notifica, il richiedente invia la proposta dettagliata di progetto (Allegato C) con il budget.
  4. Il progetto passa all'U.V.M. (Unità di Valutazione Multidisciplinare) dell'Ambito territoriale competente, che lo valuta con la scheda SVAMDI.
  5. Se validato, si firma il contratto con il Comune capofila e si avvia il progetto — entro altri 60 giorni, pena la decadenza del beneficio.
  6. Il contributo viene erogato in rimborso mensile (entro 30 giorni dalla documentazione contabile), con possibilità di anticipazione del 10% iniziale e, per situazioni di indigenza accertata, del 20% aggiuntivo.

Dalla presa in carico alla chiusura dell'istruttoria non devono passare più di 120 giorni.

Gli obiettivi del progetto

Ogni Pro.V.I. deve puntare ad almeno uno di questi obiettivi:

  • completamento di percorsi di studio (superiori, università, post-laurea)
  • inserimento lavorativo o percorsi socio-lavorativi
  • integrazione sociale (sport, cultura, associazionismo)
  • supporto alle funzioni genitoriali (solo Linea C)

Non si finanziano prestazioni sanitarie o riabilitative già coperte dal SSN/SSR, né ausili protesici o per la mobilità già previsti da altri strumenti.

Come si accede alla piattaforma

Serve SPID livello 2, CIE o CNS intestati al richiedente o a un referente familiare presente nella stessa DSU/ISEE. Chi non ha un familiare con queste credenziali può delegare un soggetto terzo. L'invio avviene con firma elettronica semplice via codice OTP. Una volta inviata, la domanda non si può modificare.

È possibile farsi affiancare da Associazioni di categoria o Centri di Domotica accreditati alla piattaforma, sia per la compilazione della Manifestazione di Interesse che per la redazione del progetto dettagliato.

La graduatoria

Le domande vengono ordinate per priorità:

  1. Ex beneficiari Linea A/C con progetti scaduti nel 2025 o in scadenza entro il 31 ottobre 2026
  2. Ex beneficiari Linea B con progetti scaduti dal 2023, previa rinuncia alla graduatoria B
  3. Nuovi richiedenti

All'interno di ciascun gruppo, l'ordine segue l'ISEE crescente (minore ISEE = posizione migliore), e a parità di ISEE l'ordine cronologico di invio.

Obblighi e controlli

Il beneficiario ha obblighi precisi: usare il contributo solo per le voci approvate, comunicare all'Ambito territoriale qualsiasi variazione della propria situazione (lavoro, casa, famiglia), conservare tutta la documentazione per cinque anni, consentire verifiche anche in loco.

Le dichiarazioni false portano alla decadenza dal beneficio e alla segnalazione all'autorità giudiziaria. I controlli sono sistematici, non a campione soltanto.

Perché questo bando conta

Il Pro.V.I. non è un intervento pensato per "assistere" le persone con disabilità nel senso tradizionale del termine. Parte da un presupposto diverso: che una persona con disabilità grave abbia la capacità — anche se supportata — di costruire il proprio progetto di vita, scegliere chi la assiste, decidere come organizzare la propria casa e il proprio tempo.

È un approccio che in Italia stenta ancora ad affermarsi pienamente nel welfare ordinario. Per questo bandi come questo, quando sono costruiti bene, hanno un valore che va oltre i 15.000 euro del contributo.

La scadenza è il 24 giugno 2026. Chi potrebbe beneficiarne, o chi conosce qualcuno in questa situazione, farebbe bene a non perdere tempo.

Vuoi redigere il tuo Progetto di Vita Indipendente?

Aiutare le persone a trasformare un bando in un progetto concreto è esattamente quello che facciamo.

LWBProject srl si occupa di progettazione sociale e innovazione sociale: accompagniamo persone, famiglie e organizzazioni nella costruzione di progetti finanziabili, curandone la struttura, il budget e la coerenza con i requisiti del bando.

Se sei una persona con disabilità (o un familiare/tutor) interessato al Pro.V.I. Regione Puglia — Linea A o Linea C — possiamo supportarti nella redazione della Manifestazione di Interesse e del progetto dettagliato (Allegato C), verificando insieme i requisiti di accesso e la composizione del budget.

???? Scrivici a info@lwbproject.com ???? Contattaci su WhatsApp al 392 5429701

 

SCARICA LA NOSTRA GUIDA