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Non tutti hanno la possibilità di accedere alle nuove tecnologie. La scuola sta tentando di adattarsi alla situazione d’emergenza, come ha già fatto la scorsa primavera, cioè convertendo gran parte delle lezioni in presenza in incontri formativi a distanza. Avviene per effetto degli ultimi dpcm, delle decisioni prese anche a livello regionale. Tra polemiche e malcontento, si sta gradualmente tornando alla formazione smart. L’aumento esponenziale dei contagi non lascia molte alternative. 

Una buona connessione, app e piattaforme diventano quindi indispensabili per consentire a docenti, formatori e alunni di condurre in porto questo complicatissimo anno scolastico. 

A tale scopo nascono i voucher che dovrebbero aiutare le famiglie a dotarsi di una connettività Internet veloce e di un computer o un tablet. Il Comitato Banda Ultra Larga (COBUL) presieduto da Paola Pisano, Ministra per l’Innovazione Tecnologica, ha incaricato l’Infratel di velocizzare le pratiche per la richiesta e la conseguente assegnazioni di questi voucher; essi arriverebbero a coprire fino ad un totale di 500 euro (per voucher) i costi che le famiglie devono sostenere. 

Come si legge sul sito del MID (Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione), i voucher rientrano in un piano più ampio che offrirà agevolazioni anche ai nuclei familiari con reddito ISEE superiore a 20 mila euro e alle imprese. 

I bonus saranno sicuramente insufficienti rispetto ai reali bisogni degli studenti e delle loro famiglie, ma sono in ogni caso un primo passo lungo una strada che si sarebbe dovuta imboccare in tempi non sospetti, quando ancora il Covid-19 non esisteva. 

In questi mesi il Dipartimento della Trasformazione digitale, del quale il ministro è responsabile, si sta adoperando per far arrivare la copertura della rete internet ad una parte dei Comuni italiani tagliati fuori da qualsiasi tipo di connettività. Tra le proposte del Ministro anche la necessità di dare priorità, rispetto agli interventi da realizzarsi nella direzione della digitalizzazione, alle strutture ospedaliere e a quelle sanitarie territoriali. 

L’Italia è fortemente in ritardo, rispetto a molti altri Paesi europei, colmare il gap non sarà semplice, ci vorrà del tempo. E il tempo è proprio quello che manca. Non bisogna perciò perderne altro. Ben vengano i voucher, magari potenziati. Ben vengano tutte le proposte che possano essere utili alla scuola e a tutti gli altri settori, non soltanto in questo momento, ma anche in seguito; progetti da realizzarsi anche con le risorse del Recovery Fund, che probabilmente arriveranno solo nella seconda metà del 2021. I voucher per l’acquisto di materiale digitale dovrebbero essere erogati a partire dal mese in corso. 

Per maggiori informazioni, consultare il sito del MID https://innovazione.gov.it/