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A chi ancora si ostina a considerare i social network come un additivo dannoso alla vita reale, rispondono operazioni come quella chiamata Medical Intelligence Platform. Non tutti i messaggi vengono per nuocere – si potrebbe così sintetizzare il valore che tweet, post, storie instagram e altro possono avere, se ben raccolti e interpretati.

Expert System, una società modenese dall’esperienza pluriennale, ha sviluppato un software - il Medical Intelligence Platform - già impiegato da altre aziende, capace di dare un ordine all’enorme volume di messaggi che circolano quotidianamente in rete. Parole che vengono classificate, studiate, interpretate, per offrire a chi ne faccia richiesta il polso della società. Emozioni, considerazioni, critiche e sensazioni relative alla pandemia (in questo caso), trovano accoglienza in un contenitore virtuale (una sorta di elaboratore, per semplificare al massimo) per poi diventare una chiave di lettura.

Avere uno strumento del genere, durante periodi critici come quello che si sta vivendo, significa disporre di risorse utili, almeno per le istituzioni, al fine di orientare nella maniera migliore gli interventi in favore della società, delle fasce più deboli della popolazione.

La società modenese collabora già dallo scorso anno con i governi canadese e australiano, per l’individuazione, attraverso i suoi software, di rischi biologici. La scienza, del resto, aveva lanciato l’allarme circa la possibile diffusione di nuovi virus, già qualche tempo fa. Evidentemente alcuni governi sono stati più lungimiranti di altri, preoccupandosi di inserire nelle loro manovre finanziarie, voci che considerassero una eventualità del genere e quindi la necessità di affidarsi anche ai nuovi strumenti tecnologici.

Un’applicazione simile, resa disponibile sempre dalla stessa azienda italiana, si rivolge all’industria farmaceutica. Si chiama Clinical Research Navigator e consente, tra le altre operazioni, di individuare sintomi comuni a più persone affette dalla medesima patologia, o effetti avversi dei farmaci, non documentati in fasi precedenti. Un mega screening attuato utilizzando piattaforme nate per altre ragioni.

A proposito di tecnologia, spostando l’attenzione su un altro versante, si registra in questi giorni un bel primato italiano. È rappresentato dalla prima installazione al mondo dell’Automatic Dependent Surveillance Broadcast sugli aerei classificati come Canadair. Un sistema di controllo cooperativo del traffico aereo che evita le collisioni negli spazi aeroportuali, se la visibilità è scarsa o se i velivoli in viaggio sono troppi. L’installazione del dispositivo all’avanguardia si deve alla Babcock Italia, leader mondiale nei servizi di emergenza ed antincendio. È proprio questa azienda a gestire la flotta italiana di canadair di proprietà dei Vigili del Fuoco. Ricordiamo che si tratta della più grande flotta al mondo.