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Le statistiche epidemiologiche restituiscono un quadro incoraggiante sulla circolazione, notevolmente rallentata, del coronavirus in Italia. Siamo sulla buona strada, secondo scienza e politica. Tuttavia, dobbiamo continuare a rispettare la fondamentale regola del distanziamento sociale e ad indossare la mascherina, per la sicurezza di tutti. E per non rischiare di congestionare nuovamente gli ospedali, dovremmo evitare di affollare le piazze e le vie delle città, da nord a sud. Tornare alla fase 1 sarebbe una catastrofe. Le famiglie che hanno perso i propri cari, a causa della Sars-CoV-2, conoscono purtroppo tutte le facce di questa pandemia.

All’emergenza sanitaria sta seguendo quella economica: imprenditori in difficoltà, quando non sul lastrico, con i loro dipendenti, che non sanno da dove cominciare, per riannodare i fili delle attività interrotte ad inizio marzo.

Il decreto n. 34/2020 del 19 maggio scorso, detto Decreto Rilancio, prevede una serie di misure urgenti legate all’emergenza coronavirus, a sostegno del lavoro, dell’economia, in materia sociale e di salute. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato pubblicato un vademecum che illustra in maniera semplice le disposizioni contenute nel decreto: dai provvedimenti fiscali ai bonus, alle agevolazioni per le imprese e le famiglie.

L’esigenza di sanificare i luoghi di lavoro comporta per gli imprenditori spese aggiuntive. Chi esercita la propria attività in luoghi aperti al pubblico può usufruire - si legge nel decreto - del credito d’imposta pari al 60% dei fondi impiegati per l’adeguamento del luogo di lavoro alle norme sanitarie e alle misure di contenimento contro la diffusione del virus. Anche l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, rientra nel provvedimento.

Contributi a fondo perduto per le imprese così come l’abolizione dell’Irap sono immaginati per ridare ossigeno alle piccole e medie imprese, quelle senza le quali non ci sarebbe tessuto imprenditoriale in Italia.

Sono previsti anche bonus casa, energia e vacanze. Per conoscere nel dettaglio il decreto, il vademecum dell’Agenzia delle Entrate è uno strumento efficace, proprio perché estremamente schematico. Le pagine da consultare (32) sono in realtà delle vere e proprie tabelle. La dodicesima è dedicata agli incentivi per gli investimenti nell’economia reale, mentre la tabella 20 è intitolata “Proroga dei termini al fine di favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali”. Tra gli altri, si citano gli atti di accertamento, di contestazione e di irrogazione delle sanzioni.

Una novità importante di questo decreto è il bonus fiscale per la ricapitalizzazione delle imprese che devono colmare le perdite dovute al lockdown. Chi decide di farlo attraverso un rafforzamento patrimoniale (imprese di medie dimensioni), può usufruire di sgravi fiscali in favore dei soci, persone fisiche o giuridiche, responsabili di aumenti di capitale indirizzati a spa, srl, società cooperative, a responsabilità limitata semplificata e società in accomandita per azioni.

Per informazioni di dettaglio si rimanda ai siti del Ministero dello sviluppo economico https://www.mise.gov.it/index.php/it e dell’Agenzia delle Entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home/.