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I siti delle Aziende Sanitarie d’Italia (compreso quello dell’ASL di Taranto) hanno pubblicato, come da prassi, un vademecum da consultare per evitare il rischio di contrarre il Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus. 

Nelle ultime ore, come già i modelli matematici avevano previsto, il contagio si è allargato. Mentre scriviamo sono oltre 149 le persone risultate positive al test (un numero destinato a crescere), tre i decessi e cinque le regioni coinvolte: Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Annullate alcune partite di calcio della Serie A e chiuse per una settimana le scuole e le Università della Lombardia; restrizioni anche per cinema, pub e discoteche. Saltato anche il Carnevale di Venezia, mentre il Miur ha vietato le gite scolastiche. Undici i comuni lombardi in isolamento e 50 mila le persone messe in quarantena. 

Sono le ultime misure preventive adottate dalle istituzioni per arginare il virus, mentre intanto si cerca di ricostruire la catena dei contatti che ha portato alla sua diffusione. Occorre sottolineare che il Coronavirus è per l’80% dei casi gestibile come una normale influenza. E se gli allarmismi non servono a nessuno, è bene comunque usare il buon senso per affrontare al meglio la situazione, prima di tutto seguendo i consigli forniti dal Commissario all’emergenza Angelo Borrelli e dalle Asl. 

Sul fronte ricerca, gli scienziati, coordinati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono al lavoro per tentare di mettere a punto dei farmaci efficaci per la cura della malattia. Al tempo stesso proseguono i test in laboratorio finalizzati ad individuare un vaccino. 

Al momento la sperimentazione, per quel che riguarda le terapie, si è concentrata (come riportato su Wired) su alcuni antivirali, come il remdevisir, una molecola che ha già dato degli ottimi risultati contro diversi tipi di coronavirus in studi animali. Blocca gli enzimi che il virus utilizza come veicoli per moltiplicarsi. Il composto è già stato usato nel 2018, su pazienti che avevano contratto l’ebola. Non è ancora stato approvato per l’uso clinico, per la cura del Covid19, ma è un’ipotesi al vaglio.  

Ci sarebbero poi due antivirali sui quali la scienza sta lavorando, per testare la loro efficacia in combinazione: il lopinavir e il ritonavir, già in uso sui pazienti con immunodeficienza da virus. Esistono poi altri gruppi di studio che stanno esaminando molecole utilizzate contro alcuni ceppi di influenza: impedirebbero al virus di attaccarsi alle superfici delle cellule ospiti.

Nei laboratori si studiano anche gli effetti sul Covid-19 di alcuni farmaci contro la malaria. Infine (anche se la lista delle molecole oggetto di ricerca è molto più lunga), la Zheijang University cinese avvierà a breve un trial clinico (cioè una serie di prove) su 28 persone alle quali verranno impiantate cellule staminali ricavate dal sangue mestruale. I mezzi ipertecnologici a disposizione di medici e scienziati serviranno ad accelerare i test e le sperimentazioni; in ogni caso ci vorrà qualche mese prima che terapie efficaci e sicure possano raggiungere gli ospedali di tutto il mondo.

Nel frattempo, quindi, le misure di prevenzione sono le armi migliori da usare contro il coronavirus.