Ricorre oggi l'anniversario della morte di Aaron Swartz, programmatore e innovatore.
Nel luglio 2011 venne arrestato per aver scaricato 4,8 milioni di articoli scientifici dal database accademico JSTOR.
Liberato dietro cauzione, era in attesa di processo, rischiando fino a 35 anni di carcere. Voleva liberare il web, rendendo la conoscenza accessibile e condivisibile a tutti.
Aprire a tutti l'archivio Jstor non era per lui un furto ma una liberazione, in nome di quella "open knowledge" e di quell'"open access" di cui Swartz è diventato un simbolo.
Aaron però, durante gli anni difficili del processo, si è tolto la vita l'11 gennaio 2013 impiccandosi nel suo appartamento a Brooklyn, New York.
Aveva solo 26 anni. Swartz viene ricordato come il “genio ribelle del web” e tutto il mondo della cultura ancora, a quattro anni dalla sua morte, continua instancabile a produrre film, documentari, libri incentrati su di lui.

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